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Domande & Risposte

In quest’area dedicata cercheremo di rispondere alle domande più frequenti che vengono sollevate ai medici oculisti. Per facilitare i nostri lettori riportiamo di seguito un estratto di domande e risposte frequenti sui problemi della vista. Gli argomenti saranno progressivamente implementati, così come le risposte ai quesiti, sulla base delle richieste pervenute. Potete utilizzare lo spazio a fianco per formulare la vostra domanda, i nostri esperti ti risponderanno in tempi brevissimi.

 

Astigmatismo

Come vede un occhio astigmatico?

La risposta richiama l’origine greca del nome: il soggetto astigmatico non può vedere l’immagine nitida come un unico punto, sulla sua retina. Si proietta una immagine che avrà un asse più a fuoco, e il suo perpendicolare più confuso, quasi a determinare un allungamento e uno sbiadimento dell’oggetto osservato, creando una sensazione di disagio visivo, spesso fastidiosa e persistente.

E’ importante quindi correggere l’astigmatismo, anche nei bambini?

Certamente, perché l’occhio astigmatico si affatica per cercare un’immagine nitida e corretta, non riuscendoci. Tutto questo produce irritazione oculare e sensazione di fastidio e disagio. Nei bambini la correzione precoce non solo elimina questa sensazione fastidiosa, ma in più pone gli occhi in condizione di lavorare bene e correttamente, migliorando anche il loro rendimento scolastico.

Che sistemi di correzione semplici esistono?

Il più comune ed adatto a valori di astigmatismo bassi o medi è sicuramente l’occhiale con lenti cosiddette cilindriche. Queste lenti hanno una particolare strutturazione ottica che consente di correggere l’asse astigmatico esattamente senza interferire sul resto dell’immagine. È importante quindi scegliere una montatura adeguata e eseguire le operazioni di centraggio e montaggio della lente in maniera perfetta, esattamente corrispondenti alla prescrizione. Nei casi più avanzati, le lenti a contatto, solitamente di tipo rigido, offrono una valida ed efficace alternativa..

Come si fa diagnosi di astigmatismo?

Nel corso di una normale visita oculistica o comunque di una valutazione del difetto visivo, si adoperano delle attrezzature semplici o complesse che producono una mappa della superficie corneale, determinando così valore e asse di posizione del difetto astigmatico. Con la tecnologia di oggi, sbagliare è pressoché impossibile.

Si guarisce dall’astigmatismo?

No, perché è un difetto congenito. Per questo va corretto con occhiali. L’unica possibilità di eliminare l’astigmatismo è una correzione chirurgica, oggi sempre più con laser ad Eccimeri.

Gli occhiali da astigmatico vanno portati sempre?

Certamente, perché come già spiegato, il difetto astigmatico incide sulla qualità dell’immagine sempre. Pertanto, sia che ci applichiamo per un’immagine lontana o vicina, e ancor più nell’ambito di una giornata di lavoro o di studio, ma in fondo anche nel tempo libero quando si vuole leggere un bel libro, l’occhiale con la correzione per astigmatismo consente ai nostri occhi di lavorare comodamente.

L’astigmatismo è operabile con il laser?

Assolutamente sì, nelle forme regolari con una tecnologia d’avanguardia che è in continua evoluzione e consente ormai trattamenti precisi e sicuri con una guarigione rapida e definitiva..

L’astigmatismo è compatibile con una cataratta?

Sì, perché è possibile nelle persone anziane che hanno un astigmatismo importante e una cataratta piuttosto che effettuare trattamenti laser sulla cornea, impiantare un cristallino artificiale per l’intervento di cataratta che contenga la correzione del cristallino post cataratta e quella dell’astigmatismo.

Ipermetropia

Come vede un occhio ipermetrope?

Sia nei bambini che nei giovani adulti, l’immagine è buona perché corretta attraverso un meccanismo spontaneo che è un riflesso involontario. Nel caso in cui il difetto di vista sia però di un valore significativo l’uso di occhiali correttivi produce immediatamente una sensazione di benessere visivo e funzionale sia nel bambino che nell’adulto

E’ importante correggere l’ipermetropia, nei bambini?

Sì, quando il valore è significativo, e molte anche per correggere una tendenza a piccoli strabismi o alla cosiddetta situazione dell’occhio pigro. Spesso la correzione dell’ipermetropia e la prescrizione degli occhiali viene fatta adoperando il famoso collirio Atropina

Che sistemi di correzione semplici esistono?

Anche per l’ipermetropia, la correzione più semplice è l’occhiale con lenti positive. Questo tipo di lenti nei modelli di vecchia generazione producevano un significativo ingrandimento dell’occhio del paziente. I più recenti modelli di lenti per occhiali, prodotte in materiale organico sempre più raffinato e tecnologico, hanno notevolmente ridotto questo effetto secondario indesiderato. Le lenti a contatto sono una buona alternativa, anche nelle persone in età lavorativa, perché disponibili oggigiorno anche con addizione per vicino e multifocali.

Come si fa diagnosi di ipermetropia?

La misurazione del difetto visivo con strumentazione computerizzata ed una serie di altri elementi come quanto si vede senza occhiali, uniti alla età del paziente, portano verso la diagnosi di ipermetropia e la giusta prescrizione dei sistemi ottici necessari.

Si guarisce dall’ipermetropia?

Apparentemente, molte persone ipermetropi non portano gli occhiali per tanto tempo, per esempio fino agli studi liceali o all’Università, dove il diverso tipo di sforzo visivo porta la persona a sottoporsi ad una visita e alla prescrizione degli occhiali.

Gli occhiali da ipermetrope vanno portati sempre?

Sicuramente servono nel caso di una intensa applicazione sia per lontano che per vicino, anche in persone di giovane-media età (20 -30 anni). Più ci si avvicina ai 40 anni, più una eventuale ipermetropia non corretta richiederà una controllo e la prescrizione e l’acquisto di occhiali.

L’ipermetropia è operabile con il laser?

Oggigiorno sì, anche se il difetto ipermetropia è il più complesso da correggere per il tipo di modifica della superficie corneale che deve produrre. Su valori bassi o medio bassi comunque il successo è molto alto.

L’ipermetropia è compatibile con una cataratta?

Sì, perché alcuni tipo di cataratta producono dei difetti visivi temporanei, cioè fino al momento dell’intervento chirurgico. In particolare, la cosiddetta cataratta corticale produce una modifica in senso ipermetropico dell’occhio interessato.

Miopia

Come vede un occhio miope?

Molto bene da vicino, male o molto male da lontano, proporzionatamente al valore della sua miopia. La visione peggiora nelle ore notturne.

E’ importante correggere presto la miopia?

Sì, la miopia va corretta presto e bene anche nei bambini che molte volte riferiscono di vedere male la lavagna a scuola, pur leggendo e scrivendo correttamente. Uno degli elementi che può influenzare in senso positivo il peggioramento della miopia è proprio la correzione del difetto di vista, cioè un semplice occhiale.

Che sistemi di correzione esistono?

Come tutti i difetti di vista, l’occhiale è sicuramente il primo e più naturale passaggio. Nel campo della produzione delle lenti per miopia, specie nei valori elevati, la tecnologia di produzione è riuscita, ad esempio elevando l’indice di refrazione delle lenti, a eliminare i famosi effetti antiestetici degli occhiali nei soggetti miopi elevati. Ormai gli occhiali per il miope elevato sono degli occhiali esteticamente normali. Lenti a contatto e trattamenti chirurgici sono delle opzioni in più, anche se su presupposti differenti.

Come si fa diagnosi di miopia?

A parte la strumentazione a disposizione oggigiorno, è già che ciò che il paziente racconta a indirizzare verso la diagnosi di miopia “….vedo male la televisione o il cinema, o i cartelli per strada, ma riesco a leggere bene”

Si guarisce dalla miopia?

No, anzi, la tendenza di questo difetto di vista è quella di essere evolutiva con piccoli o maggiori incrementi nella gradazione dell’occhiale da adoperare. Tutto questo suggerisce la necessità di controlli della vista abbastanza regolari nelle persone miopi, di qualunque età.

Gli occhiali da miope vanno portati sempre?

Sì, se la persona è giovane, cioè fino a circa 40 anni. Dopo quella età, invece, molte volte la personale tenderà a togliere gli occhiali dal naso per leggere un giornale, il telefono, o giocare a carte o mangiare.

La miopia è operabile con il laser?

È il difetto di vista che ha avuto maggior giovamento dall’uso dei laser. I trattamenti sono ormai fortemente sicuri, con guarigioni rapide e stabili. Certamente, non è possibile eseguire questi trattamenti a tutte le persone.

La miopia è compatibile con una cataratta?

Alcune forme di cataratta producono una miopia dovuta alla alterazione nella composizione del cristallino che, perdendo la sua trasparenza, diventa più duro e secco cambiando valore ottico, tutto questo naturalmente fino all’intervento chirurgico.

Presbiopia

Come vede un occhio presbite?

Vede bene per lontano o comunque bene con i suoi occhiali. La difficoltà si realizza nella visione da vicino, con uno sfuocamento delle immagini e la necessità di dover allontanare un po’ l’oggetto che si sta osservando.

E’ importante correggere la presbiopia?

La presbiopia è come detto un difetto “naturale”, dovuto appunto all’avanzare dell’età. Correggerlo è quindi normale e non va considerato come il trattamento di una malattia ma di un evento fisiologico, che se non trattato rende numerosi atti della vita più difficili e complessi

Che sistemi di correzione semplici esistono?

È l’occhiale, con lenti di qualità certificate, il primo sistema correttivo della presbiopia con possibilità di lenti correttive, solitamente positive, sistemate in montature a tutto campo o anche in quelle a semi luna, che vanno però calzate un po’ più avanti sul dorso del nostro naso.

Come si fa diagnosi di presbiopia?

L’età del paziente e il racconto di continui disagi nella applicazione da vicino, cioè leggere un giornale, guardare il telefonino, cucire, eseguire un hobby tipo bricolage, portano con grande facilità alla diagnosi che comunque va considerata come evento fisiologico e quindi naturale

Si guarisce dalla presbiopia?

Per quanto spiegato sopra, non si può guarire dalla presbiopia anzi il valore della correzione da adoperare cresce nel corso degli anni con 1 diottria intorno ai 40-45 anni e una addizione di 3 diottrie per le persona dai 60 anni in su.

Gli occhiali da presbite vanno portati sempre?

In tutte le attività di applicazione per vicino, adoperando una buona fonte di illuminazione ma, soprattutto, riportando negli occhiali da presbite eventuali difetti come l’astigmatismo che miglioreranno ulteriormente la qualità della immagine, eliminando la sensazione di affaticamento funzionale.

La presbiopia è operabile con il laser?

Esistono alcune tecniche di trattamento laser che devono però interessare parte della cornea o supplire con meccanismo del nostro cervello per cercare di realizzare una qualità di immagine stabile e duratura. Non è comunque la soluzione più semplice e sicura.

La presbiopia è compatibile con una cataratta?

Sì. Anzi l’evoluzione della cataratta può influire sul valore ottica della correzione presbiopica. Inoltre, esistono dei cristallini artificiali che correggono ormai abbastanza bene sia il fuoco della presbiopia che quello per le distanze intermedie, oggi rappresentate fondamentalmente dall’uso dei computer.

Cataratta

Come vede una persona affetta da cataratta?

Comincerà a notare aloni intorno alle luci, diminuzione nella nitidezza della visione, la necessità qualche volta di difendersi dalle sorgenti luminose; in fasi più evolute potrà anche non riconoscere esattamente i colori perché appariranno più sbiaditi e confusi.

La cataratta è correggibile con lenti?

Nelle fasi iniziali può rimanere un eventuale difetto di vista o questo stesso può modificarsi in base al tipo di cataratta. Non sarà starno pertanto sentirsi suggerire una modifica temporanea del proprio occhiale, cui magari aggiungere un trattamento di colorazione/filtro per migliorare un po’ la funzionalità visiva. Il beneficio naturalmente è temporaneo e non stabile.

Esistono terapie mediche?

No, se pensiamo all’idea di volere eliminare o risolvere la cataratta con l’uso di colliri

Avremo tutti la cataratta?

L’invecchiamento fisiologico del cristallino è presente in tuti noi, ma l’entità della manifestazione clinica della cataratta con l’importante interessamento visivo è invece oggettivo e quindi varia da persona a persona

Esistono delle forme acute?

Sì, esistono delle cataratte a insorgenza rapidissima, ma sono legate a malattie tipo il diabete, e sono piuttosto rare.

È solo la chirurgia la cura definitiva della cataratta?

Sì, perché rimuove il cristallino opaco e lo sostituisce.

Protezione solare

Cosa provoca l’esposizione eccessiva al sole?

L’eccessiva esposizione ai raggi ultravioletti del sole, in assenza di adeguata protezione, è alquanto dannosa a livello oculare così come lo è per la pelle. Uno dei problemi più comuni è legato ai luoghi in cui è presente molto riverbero (spiaggia o piste da sci), dove si può essere colpiti da cheratocongiuntivite attinica, un’infiammazione acuta che coinvolge sia la congiuntiva sia la cornea: i sintomi sono lacrimazione, dolore, gonfiore alle palpebre, sensazione di sabbia negli occhi, vista annebbiata o ridotta

Cosa si può fare in questo caso?

È necessario recarsi dall’oculista, il quale verificherà se si è contratta qualche malattia e, in caso positivo, dovrà somministrare una terapia adatta. Si tratta, comunque, di un disturbo lieve, che generalmente si risolve nel giro di pochi giorni senza lasciare alcuna conseguenza.

Come prevenire i disturbi oculari causati dai raggi solari?

È sempre fondamentale proteggere gli occhi indossando occhiali da sole scuri dotati di filtri a norma di legge. Inoltre, un cappello a tesa larga offre un certo grado di protezione. Bisogna ricorrere a tali protezioni in tutte le situazioni in cui ci sia una forte esposizione ai raggi ultravioletti (mare, montagna o lampade e lettini abbronzanti). Qualora compaiano fastidi - quali bruciore, rossore e fotofobia (intolleranza alla luce), visione offuscata, macchie scure sulla parte bianca del bulbo (simili a nei) - è consigliabile recarsi dall’oculista che, una volta formulata l’esatta diagnosi, quando necessario prescriverà la terapia idonea.

A quali terapie si può ricorrere da soli?

Per automedicazione si possono usare in abbondanza le lacrime artificiali. È però importante evitare di usare farmaci senza aver prima contattato il proprio medico oculista perché, in presenza di una cheratocongiuntivite (congiuntivite associata a una cheratite), l’uso di un collirio errato potrebbe persino peggiorare il quadro clinico.

Cosa avviene se si fissa il sole?

Se lo si fissa troppo a lungo si rischia una “maculopatia fototraumatica”: purtroppo si tratta di un danno che potrebbe essere irrimediabile poiché, a causa dei raggi ultravioletti non filtrati, può generare una cicatrice sulla retina nella zona maculare (area centrale della retina deputata alla visione dei volti, alla lettura, alla guida, ecc.). Le conseguenze possono essere anche molto gravi, con perdita temporanea o permanente della visione centrale (ad esempio una macchia al centro del campo visivo perché la retina è stata danneggiata). Una raccomandazione tanto fondamentale quanto ovvia è quella di non guardare mai direttamente il sole. Nel caso in cui lo si voglia osservare – ad esempio quando si verifica un’eclissi solare – è necessario fare uso di filtri speciali (non bastano assolutamente gli occhiali scuri ordinari, ma bisogna acquistare filtri specifici usati anche dagli astronomi).

Quali tipi di radiazioni solari, in particolare, sono nocive per le diverse strutture oculari?

Bisogna evitare di addormentarsi mentre le si porta, soprattutto se si resta esposti al sole, oltre ad evitare che la sabbia finisca negli occhi. Le lacrime artificiali dovrebbero essere utilizzate spesso quando si fa uso di lenti a contatto perché l’occhio tende a seccarsi più facilmente soprattutto se fa molto caldo.

Cosa fare quando si portano le lenti a contatto?

Bisogna evitare di addormentarsi mentre le si porta, soprattutto se si resta esposti al sole, oltre ad evitare che la sabbia finisca negli occhi. Le lacrime artificiali dovrebbero essere utilizzate spesso quando si fa uso di lenti a contatto perché l’occhio tende a seccarsi più facilmente soprattutto se fa molto caldo.

Oculista - L'oculista risponde

Oculista link utili

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